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Associazione Culturale CEM
Martedì 4 Settembre 2007
h.21:00 Pordenone
Palazzo della Provincia - Corte Interna
Nuovo progetto per gli Space Station di Ray Mantilla. Lo spettacolo prende spunto dall’omaggio al grande Tito Puente in uno spettacolo di raffinata bellezza dove i musicisti radunati da Mantilla rappresentano una testimonianza del sound Newyorican.
L'esuberanza non fa certo difetto a Mantilla. Nulla di strano, per un musicista come lui abituato a considerare il palcoscenico, oltre che come spazio dell'esecuzione musicale, come vero e proprio luogo di teatro. Quando prende un assolo o quando incita i suoi musicisti, Mantilla è un grande showman. Anche quando non è seduto dietro le sue congas, Mantilla è un irrefrenabile istrione, con un tocco di divertito esibizionismo. Il suo motto: «all the world is a stage». musica e lo spettacolo, il ritmo e l'energia hanno scandito oltre quattro decenni di carriera al fianco dei nomi più illustri sia della scena jazzistica che di quella latin: Tito Puente, Art Blakey, Max Roach, Gato Barbieri, Charles Mingus e, se non bastassero questi, Herbie Mann, Bobby Watson, Cedar Walton, Muhal Richard Abrams, Ray Barretto, e qui i puntini diventano necessari… Nonostante fosse già un percussionista di riferimento, Mantilla ha atteso sino alla fine degli anni Settanta prima di dedicarsi con continuità a progetti propri. La documentazione della carriera di Mantilla come leader inizia infatti nel 1978 con la registrazione di Mantilla per la Inner City (il disco è oggi praticamente introvabile). Ma è nella prima metà degli anni Ottanta, con la creazione della Space Station, che Mantilla si impone come capogruppo. Più recente è poi la creazione della Jazz Tribe: praticamente una formazione all stars. Oggi a pochi anni dalla morte di Tito Puente , Mantilla continua la tradizione musicale del maestro con una vena latina più jazz e contemporanea.
In caso di pioggia Auditorium Concordia
INGRESSO LIBERO
CEM Cultura e Musica www.associazionecem.it
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